venerdì, 28 settembre 2007
Possibile che non ci sia un maso, casa, baita, in Trentino, in una bella zona panoramica, in un luogo tranquillo, isolato, soleggiato, raggiungibile tutto l'anno, magari....chiedo troppo, lo so, riscaldato, con acqua, corrente,....utopia? linea telefonica, almeno possibilità di usare il cellulare? Un maso tra i pini, che ne so, vicino ad un laghetto, tra gli 800 ed i 1400 mt di altitudine, carino, insomma, normale, vivibile.....Strano a dirsi ma pare di cercare un ago in un pagliaio, insomma, una casa di montagna....in montagna, che c'è di strano? Ebbene, è introvabile, lo cerco da febbraio e non ho ancora scovato nulla di veramente interessante....Ma i trentini dove li hanno nascosti 'ste preziosissimi masi?
venerdì, 21 settembre 2007
Mi ricollego al post precedente. Ho ricevuto commenti di approvazione per la scelta fatta da mia figlia. Se devo esser sincera mi aspettavo reazioni del genere, per la decisione, non facile, presa dalla ragazza. La cosa che mi ha stupito sono stati i commenti, sempre positivi, riferiti a me, in quanto madre. Per me è stato naturale lasciarla andare, ho sempre affermato che i figli devono esser lasciati liberi di far le loro scelte, che dopo una certa età, terminati gli studi, devono andare per la loro strada, prendere decisioni, vivere da soli, cercare di realizzare i loro sogni. Con i miei figli io sono così, cerco di prepararli, fin da giovanissimi, ad affrontare il futuro da soli, ad essere indipendenti, autosufficienti, responsabili, in grado di badare a sè stessi. Penso sia importante non far pesare loro eventuali scelte, anche se non condivise, non farli sentire in colpa se prendono decisioni che magari escludono il resto della famiglia, non tormentarli con telefonate o sentori di preoccupazioni materne. Credo veramente che il regalo più grande che una madre possa fare al figlio sia la libertà, fisica, mentale, emotiva. Io ho fatto questo, li ho lasciati liberi, con la consapevolezza che per loro sono sempre qui, presente e disponibile per ogni loro necessità. Fino ad ora è andato tutto bene, domani, chissà....
mercoledì, 19 settembre 2007
Che dire di una ragazza di 23 anni che lascia tutto, famiglia, ragazzo, casa, amici, benessere, per trasferirsi in un paese straniero, lontano, e realizzare un suo desiderio? Un pensiero scaturito forse dall'aver seguito ed ascoltato le parole di Gino Strada, il grande medico che ha dedicato la sua vita ai martiri della guerra, dall'aver letto i suoi libri, dall'aver visionato i suoi filmati. Questa ragazza si è trasferita in Danimarca nei primi di giugno, precisamente a Fakse, per provare, innanzi tutto a sè stessa, la capacità, la volontà, la forza, la resistenza nel portare o meno a termine questo obiettivo, sicuramente non facile. Volontariato, questa la parola chiave. Un'associazione scelta con cura, Humana, dopo averne visionate diverse, che le ha ispirato fiducia e che la segue dall'arrivo in Danimarca alla fine di questa esperienza.
http://www.lindersvold.dk/default.asp
questo il sito della scuola che fa parte del progetto e forma i ragazzi preparandoli ai vari incarichi, lo scopo finale dei quali è l'aiutare i poveri, i bisognosi, i bambini, gli ammalati che si trovano in Africa. Prima quattro mesi di lavoro che, non essendo retribuito, le consentirà di poter poi frequentare i sei mesi di scuola senza doversene addossare il costo, sei mesi di formazione per poter poi essere trasferita in Africa, dove il progetto, di sei o dodici mesi, dovrà essere portato avanti, da lei ed altri ragazzi che desiderano prestare la loro opera. Alla fine, dopo l'Africa, altri due mesi di camp future nel corso del quale trarre le somme con presentazioni dei corsi e magari decidere se continuare a far parte dello staff di Humana, o tornare alla vita di prima che difficilmente sarà ancora uguale. Chi può sapere cosa lasceranno queste esperienze, cosa sarà rimasto negli occhi, nei pensieri, nell'anima in questi mesi, come e se cambierà il modo di vedere le cose? Che dire, solo la speranza che vada tutto bene, certo non è facile, comunque è bello vedere che ci sono giovani che hanno dei valori, degli obiettivi importanti, che non pensano solo a sè stessi, alla loro carriera, ai soldi, alla bella vita....Il timore, la preoccupazione, comunque sia, per me sicuramente ci sono, perchè questa ragazza, ora tanto lontana, è mia figlia.
lunedì, 17 settembre 2007
Vorrei scrivere, raccontare, parlare, qui, dove lo si può fare apertamente, liberamente, è bello qui....Ma mi sento così stanca, le parole pesano, persino i pensieri pesano, vorrei dormire a lungo, i sogni arrivano da soli, non dipendono da me, non posso gestirli, li accolgo, semplicemente come sono....
martedì, 11 settembre 2007
> leggi attentamente e fai girare
> >
> > Sta circolando in internet una nuova frode....Rubano la tua
> > Mail di Hotmail, cambiano la password ed attraverso messenger e via
> > >mail contattano tutti i tuoi amici, ovviamente spacciandosi per te,
> > >dicendo che hai grossi problemi economici e che hai urgente bisogno
> > che >ti facciano un prestito depositando dei soldi su uno specifico
> > Conto corrente oppure chiedono o un numero di carta di credito o cose
> > Simili (RIPETO sempre spacciandosi per te ). Cambiando La password tu
> > non hai >modo di entrare nella mail ed avvisare i tuoi contatti. Fai
> > circolare >questa mail per evitare che>qualche tuo amico caschi in
> > questa truffa! >E' URGENTE!!!!! Di a tutti i tuoi>>>amici che non
> > accettino come contatto Sonia_cabrilis di Hotmail perchè è un virus che
> > Formatta il tuo >computer e se qualche tuo contatto lo accetta>>>
> > automaticamente vieni >infettato anche tu! Copia e incolla questa
> > mail>>>ed>> inviala a tutti i >tuoi contatti! BISOGNA FARE MOOOOOLTA
> > ATTENZIONE!!! Come se non >bastasse, potresti ricevere una mail in
> > presentazione Power point chiamato 'la vita es bella' ('la vit è
> > bella') che apparentemente è inoffensiva ma se lo ricevi NON APRIRLO
> > ASSOLUTAMENTE E CANCELLALO IMMEDIATAMENTE!!!!
> > Se questo file venisse aperto, sul monitor ti comparirà
> > un messaggio che dice 'ora è troppo
> > tardi, la vita non è >più bella!'.
> > Subito dopo perderai tutto ciò che
> > hai nel PC ed il mittente del messaggio avrà accesso al tuo computer al
> > posto tuo, accesso alla mail e a tutto quanto! Questo è un nuovo virus
> > che ha iniziato a circolare nella rete da sabato sera. Dobbiamo fare di
> > tutto >per bloccare questo nuovo virus! La UOL ha già confermato la sua
> > pericolosità ed i software antivirus non>>>possono>> fermarlo. Il virus è
> > Stato creato da un hacker che si autodefinisce 'il padrone della>vita'
> > Ed il suo obbiettivo è di distruggere i PC domestici
> > Invia questa email A TUTTI I TUOI CONTATTI COSI CI AIUTEREMO TUTTI!!ciao, SSimona
domenica, 09 settembre 2007
Da qualche giorno quel pensiero le tornava alla mente, non sapeva che fare. Da anni sapeva, ma aveva sempre accantonato fastidiosamente la cosa, dopotutto non doveva essere lei a decidere. Ora, invece, quando le tornava in testa, non riusciva a scacciare l'idea con tanta facilità. Sapeva, da vent'anni ormai, che il suo ex-marito aveva un fratello. Nato da una relazione extraconiugale di suo padre con una donna, aveva avuto una storia con lei moltissimi anni addietro, chissà come e quando conclusa. Con il passare degli anni era stata volutamente dimenticata, mantenuto il segreto, da chi sapeva, per rispettare la decisione dei diretti interessati, specialmente nei confronti degli altri figli, quelli "veri". Ora i genitori erano entrambi morti, il padre da diversi anni, la madre da poco, i figli "legittimi" non sapevano nulla di tutto questo. Era giusto non informarli? La vecchia nonna e le anziane zie, quelle si, sapevano, ma ovviamente, avendo taciuto per cinquant'anni, ora se ne guardavano bene dal tirar fuori questa scomoda faccenda. Lo "sbaglio", dopotutto, era del figlio (e fratello), meglio tacere, no? Si sarebbero portate il segreto nella tomba e tutto sarebbe finito li. Ma lei, l'ex moglie, sapeva. Questo "problema", in fondo, non lo aveva mai completamente seppellito, anche perchè, pensava, se fosse stato suo, questo fratello, avrebbe preferito sapere. Allora, che fare?
giovedì, 06 settembre 2007
Quante domande, quanti dubbi, persone indecise, titubanti, cariche di indecisioni, Che faccio, attendo? Chiamo, non chiamo, vado, resto.... poi, cosa sarà, come sarà, mi pentirò, sbaglierò? Quanta paura di commettere errori, di non osare, di esporsi.. Perchè non buttarsi a capofitto nella vita e prendere tutto, strappare i fiori, cogliere i frutti, bere dalle sorgenti, immergersi nei mari? Abbiamo tanto da poter assaporare, qui, vicino, oggi, ora, subito, davanti a noi, sotto i nostri occhi...Siamo ciechi o terribilmente paurosi? Ci pentiremo un domani, quando sarà tardi, di non aver vissuto appieno, di non aver provato, di aver temporeggiato, troppo riflettuto, di aver perso gioie, esperienze, occasioni, di aver bruciato giorni assistendo inermi allo scorrere del nostro tempo, aspettando, sperando?
martedì, 04 settembre 2007
Lo sento, fugge via, mi passa accanto, voglio fermarlo, non so come fare, vorrei prenderlo, tenerlo qui, per me, farlo mio, non posso, non riesco, sono inerte, mi sento inutile, incapace, lui mi sfiora ma non si ferma, ha fretta, deve andare, non è per me, non è mio. Assisto impotente, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, senza far nulla, senza avere ciò che voglio, che sento importante, indispensabile....Domani sarà peggio, lo so, oggi è passato, domani, poi ancora domani, ancora, ancora......Io rimango qui, ancora una volta, in attesa, ancora.....
domenica, 02 settembre 2007
Due giorni di festa. Il sole, sembra per partecipare, è tornato dopo una settimana di pioggia. Tutto pronto, arriva la gente, i piccoli musicisti ai loro posti, la giovane maestra che li sorveglia con attenzione, le braccia alzate per dirigerli. Sono seduta in prima fila, perciò sento la sua ultima raccomandazione, fatta con voce bassa ma non abbastanza: " Mi raccomando, bambini, oggi dovete prestare più attenzione del solito, oggi suonate solo per lui, non per i genitori, non per gli spettatori, non per gli organizzatori, solo per lui, che è qui, ci vede e ci ascolta...." Inizia il concerto, musica lieve, allegra, spensierata. Tutto bene, bravi i piccoli che hanno studiato, si sono impegnati, contenti i genitori e la maestra che ci tiene particolarmente a questo giorno perchè lo conosceva, perchè erano amici per la pelle....lui, il protagonista, l'ospite di riguardo... Una grande fotografia all'ingresso del parco dove si svolge la festa, un ragazzo alto, giovanissimo, con un sax tra le mani, con l'espressione attenta di chi sta suonando uno strumento che gli regala passione, emozione, piacere. Questo è rimasto di Luca, morto in un incidente stradale mentre consegnava la posta, un ragazzo allegro, gioioso, attivo, mille amici, innamorato della musica, suonava nella banda, partecipava, organizzava, sempre occupato, sempre impegnato. Un incidente e più nulla, più lavoro, più musica, più amici, più mamma e papà, più banda, più vacanze, più ragazze....Solo questo, una grande fotografia, una festa ogni anno, per non scordarlo, ma lui, Luca, ora non c'è più....