domenica, 30 marzo 2008

Ieri sono stata a trovare Elisa, sembrava tutto come sempre. Quando ha sollevato le maniche della camicia per lavare un bicchiere, ho notato un enorme livido sul suo braccio. L'ho guardata con sguardo interrogativo, anche se un dubbio che non volevo considerare mi ha sfiorato. Alla mia domanda lei ha abbassato gli occhi ed ha ammesso che sì, è stato lui, Maurizio. Il sangue mi è salito alla testa, vecchi ricordi faticosamente allontanati sono velocemente riaffiorati, un odio represso si è riaffacciato dentro me. Se penso che solo una settimana fa ero a cena con loro, che venerdì pomeriggio gli ho dato un bacio sulla guancia salutandolo, che rabbia, che schifo. "Non è colpa sua" ha detto "era in preda a psicofarmaci che prende per dormire, anzichè mezza pastiglia ne ha prese due, aveva bevuto coca-cola, preso integratori energetici, insomma una miscela esplosiva. Senza rendersi conto di nulla mi ha picchiata, ero spaventatissima, non riuscivo a calmarlo. Il giorno dopo non ricordava nulla, non sapeva nulla". Ma chi ci crede? Storia vecchia, vista e rivista, lui che perde il controllo, guarda caso con qualcuno più debole, mai con uno più grosso, e lei che lo scusa. Poi cerca di non pensare, di convincersi che non accadrà più, di non sentire che dentro qualcosa sta lentamente morendo, verso di lui, verso gli uomini, verso se stessa, verso la vita. 

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giovedì, 27 marzo 2008

"Farsi un po' di bene", questo il consiglio lasciatomi da una lettrice come commento al mio post precedente. Sarebbe interessante come soluzione quando si vivono giorni di malessere, momenti di crisi, nei quali ci si sente soli, ignorati da tutti, incompresi, inopportuni. Ma come si può farsi del bene da soli? Uscire, andare a prendersi un caffè, farsi un regalo, un profumo, una borsa, un maglione.... oppure andare al cinema, dal parrucchiere, una telefonata, una passeggiata, o che altro?Insomma, che si deve fare per star bene, per trovare un po' di serenità da soli, quando si ha spesso bisogno di amicizia, di una parola, di un gesto che ci faccia sentire importanti, necessari, vivi? Ma l'amicizia, quella vera, quella che conta, che ti fa accettare per quello che sei, che ti dice in faccia le parole che servono, che non pensa alle conseguenze perchè il legame è forte e supera tutto, quella che non teme le arrabbiature, le offese, che se serve sa anche alzare la voce, che ti prende per i capelli pur di tirarti a riva, che ti può far dire tutto ciò che pensi, che senti, senza timori, quella Amicizia che io vorrei trovare, esiste o è solamente un'utopia? O forse per "farsi un po' di bene" è meglio starsene chiusi in casa, accendere la tv, prendersi un vasetto di nutella ed un buon bicchiere di vino bianco, fresco e frizzante, ed aspettare che il giorno passi e ne inizi uno nuovo, sperando sia migliore?...  

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martedì, 25 marzo 2008

Sono così...così..."ARRABBIATA" !!

In questi casi cosa si fa per stare un po' meglio, non potendo prendere nessuno a calci, come sfogo liberatorio?

Accidenti, che nervi!

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domenica, 23 marzo 2008

BUONA PASQUA

A TUTTI....

SPECIALMENTE A CHI MI HA CAPITA ED ACCETTATA COSI'...COME SONO.

A QUESTE PERSONE, CHE CONSIDERO SPECIALI, UN GRAZIE, DI CUORE.

CON AFFETTO....MARY.

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domenica, 16 marzo 2008
Mi chiedo: perché a volte si prendono decisioni, si fanno scelte, ci si butta nelle cose, sapendo benissimo che poi ci si pentirà? Si accettano lavori troppo impegnativi, si fanno viaggi troppo costosi, si acquistano oggetti inutili, si frequentano persone sbagliate. Si fanno promesse difficili da mantenere, si prendono impegni impossibili da rispettare. Insomma, come si dice dalle mie parti "ci si tira la zappa sui piedi". Capisco che tutti possono sbagliare, ma farlo sapendo da prima che si sta commettendo un errore è un po' sciocco, no? O è la "naturale predisposizione a mettersi nei casini", come mi disse un amico, tempo fa?
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giovedì, 13 marzo 2008
Che giornata, che meraviglia! Oggi ho spalancato la porta-finestra, ho steso i panni sul terrazzino, al sole, ho tolto il maglione, un po' di musica, una telefonata ad un'amica  che non sentivo da tre anni, un giro tra i blog alla ricerca di qualche parola per me, ne trovo sempre, ed è bello...Voglia di primavera, di giorni nuovi, voglia di esser serena, di star bene, in pace con me stessa, voglia di perdonarmi gli errori commessi, di sentire che qualcuno sa di me, semplicemente, senza troppe pretese, senza tante aspettative. Un grazie alle persone che stanno camminando, nello spazio e nel tempo, con me, realmente, virtualmente. Che mi accompagnano, che mi tendono la mano, che hanno una breve parola, un sorriso, un cenno d'intesa per me.  
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mercoledì, 12 marzo 2008

"IL VALORE DELLE PAROLE

NON STA IN CI0' CHE RACCHIUDONO

MA IN CIO' CHE LIBERANO"

Giorgio Angelo Livraga

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lunedì, 10 marzo 2008

In favore delle donne..

Contro la violenza sulle donne..

Associazioni in difesa della donna..

Raccolte fondi per associazioni pro-donne..

Case rifugio per donne maltrattate..

Ogni giorno violenze, uccisioni, vendette, stupri. Contro le donne; la maggior parte da mariti, fidanzati, conviventi, compagni. Siamo nel 2008, com'è possibile accadano ancora queste tragedie?

Cosa pensa un uomo, quando picchia, maltratta, violenta, umilia, uccide la sua donna? Com'è possibile non rendersi conto di ciò che di terribile si sta facendo, non riuscire a fermarsi, a controllare la furia, l'ondata di violenza, di odio, di cattiveria che conduce a far tanto male?

Come può una giovane donna immaginare nell'uomo che ama, che sposa, che sceglie per la vita futura colui che la farà soffrire rovinandole l'esistenza nel più infame dei modi?

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lunedì, 10 marzo 2008

Partita.

Una figlia se ne va,

parte di vita

piccole uguaglianze

eppur diversità.

Un anno

il tempo che veloce scorre

velocemente la riporterà?

L'Africa

ci si innamora dell'Africa,

tornerà?

Volontariato:

orgoglio

timore

paura.

Troppo presto

contare i giorni ora

attendo altro tempo

più rimando

meno saranno.

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sabato, 08 marzo 2008

Solo una donna:

forte, decisa, testarda, dura,

dolce, sensibile, affettuosa, fragile.

Personalità intricata.

Bisogno d'affetto

carezza

bacio leggero

gesto d' amore.

Celate dietro sorrisi

lacrime

nascoste da apparenti sicurezze.

Semplice solo per chi così la vuol vedere

complicata solo per chi non la vuol capire.

Tu continua pure il tuo cammino

non voltarti

non volgere

quell' ultimo

annoiato

insofferente

indifferente 

sguardo.

E' solo una donna.

 

 

postato da: mtm alle ore 19:36 | Permalink | commenti (5)
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