Mio figlio...Io gli ho dato...Io gli ho fatto...Gli ho permesso...Gli ho insegnato...Con tutto quello che ho fatto per lui...Questo è il ringraziamento...Non era questo che mi aspettavo da lui...Ahh, i figli...Non è mai contento...Come fa a non capire?
Quando capiranno i genitori che i figli non sono proprietà, che sono diversi da come li pensavamo, che sono persone, uniche, proprie, non plasmabili? Che devono avere una vita libera nella quale non si deve prepotentemente interferire? Genitori delusi, amareggiati, disturbati perché i figli non sono come loro li avrebbero voluti. Assurdo! Ho trovato un vecchio ritaglio di giornale che avevo conservato perché mi aveva particolarmente colpito, parla appunto di un figlio...
"Nei giorni scorsi la famiglia di Stefano ha fatto affliggere un manifesto di ringraziamento per quanti sono stati loro vicini. Un annuncio un po' speciale quello che gli attecchini hanno incollato da Brescia al Trentino: oltre alla solita frase di circostanza, infatti, anche il dramma di un padre che ha visto suo figlio morire non ancora ventenne:
"Se avete un figlio o più, ricordatevi che avete la cosa o il tesoro più grande del mondo - ha fatto scrivere sull'avviso -. Mai ci pensiamo finché va tutto bene, ma quando perdiamo un figlio tutto cade su di noi e abbiamo un dolore talmente grande che non possiamo neanche immaginare. Quello che vi sto dicendo in queste poche parole non dovete prenderlo per un consiglio, ma dovete promettermi che sarà un obbligo per tutti coloro che hanno la fortuna di avere un figlio. Vi accorgereste che la perfezione o la bellezza non contano nulla, anche se io avevo un figlio speciale, l'ho appena perso. Voletegli sempre bene".
E' lo sfogo di un padre, di un uomo che ha capito come i segni del destino siano imperscrutabili e quanto sia difficile per tutti apprezzare fino in fondo la vita e la personalità di chi ci sta attorno. "Un padre ferito: il papà di Stefano" si è firmato. Un appello, questo, che ha rigettato la comunità nello sconforto, semmai qualcuno avesse già cominciato a dimenticare, uno scritto che risuona quasi a monito. Una cosa che ha voluto dire a tutti, perché sappiano sempre quanto vale la vita di un figlio.
Non so che dire, fatti come questi lasciano solamente impotenti...







Gli occhi son chiusi ma la felicità che contengono io riesco a vederla ugualmente.