venerdì, 23 gennaio 2009
Ho terminato di leggere "CAOS CALMO" di Sandro Veronesi. Mi è piaciuto molto, interessante, coinvolgente, intrigante. Però, secondo me, certe parti troppo "esplicite" rovinano la bellezza di questo romanzo. Come, spesso, succede in molti altri. Libri che potrebbero essere letti da tutti, che lasciano il segno, che fanno riflettere, resi un po' difficili da quei passaggi che li fanno cadere, secondo parere mio, nella volgarità. Peccato, mi sarebbe piaciuto consigliarlo....
martedì, 20 gennaio 2009
E' così piccolo, leggero, fragile. Pare un gattino, sta nel palmo di una mano. Tutti lo aspettavano con gioia, era una tappa importante nella vita del padre, un padre dal passato difficile, pieno di insicurezze, problemi, solitudine, con un''infanzia passata alla ricerca di amore, di un abbraccio, di una carezza, di un sorriso vero, sincero. Una vita che diverse volte ha preso la strada sbagliata, che ha cercato sentieri impervi, troppo ripidi, quasi inaccessibili. Una vita che pareva irrecuperabile, persa, ma che poi, piano piano, è stata ripresa, come un piccolo lembo che, tirato piano, un po' per volta, torna alla luce, fuori dal tunnel. Ed ora, l'arrivo di questo piccolino pareva la conclusione di un passato perso e l'inizio di qualcosa di nuovo, di vero, che avrebbe portato la certezza che tutto era ormai lontano, finito. Avevano deciso di chiamarlo Angelo, come il nonno, quasi una premonizione. Invece no, un altro dolore, un colpo troppo grande, che non lascia parole. Torna a casa, questo giovane che avrebbe voluto esser padre, solo, la moglie ancora in ospedale. Fermo sulla soglia non sa che fare: la culla azzurra, l'orsacchiotto nel lettino, le tendine con gli uccellini. Ed il vuoto in fondo al cuore.
martedì, 13 gennaio 2009
Secondo uno studio americano la felicità nasce dal contatto tra persone che si vogliono bene.
Secondo Paolo Crepet questa affermazione è solo una grandissima, splendida, simpatica sciocchezza.
domenica, 11 gennaio 2009
Oggi, dal mio lettuccio da convalescente, ho guardato il film di Almodòvar "TUTTO SU MIA MADRE". L'avevo visto qualche anno fa ma non mi era piaciuto molto, ho voluto guardarlo ancora, con più attenzione. Che dire: "CHE FILM...."
sabato, 10 gennaio 2009
Sul molo di un piccolo villaggio messicano, un turista americano si ferma e si avvicina ad una piccola imbarcazione di un pescatore del posto. Si complimenta con il pescatore per la qualità del pesce e gli chiede quanto tempo avesse impiegato per pescarlo. "Non ho impiegato molto tempo". "Ma allora perchè non è stato di più, per pescare di più?". Il messicano gli spiega che quella esigua quantità era esattamente ciò di cui aveva bisogno per soddisfare le esigenze dela sua famiglia. "Ma come impiega il resto del suo tempo?". "Dormo fino a tardi, pesco un po', gioco con i miei bimbi e faccio la siesta con mia moglie. La sera vado al villaggio, ritrovo gli amici, beviamo insieme qualcosa, suono la chitarra, canto qualche canzone, e via così, trascorro appieno la vita". "La interrompo subito, sa, sono laureato ad Harvard, e posso darle utili suggerimenti su come migliorare. Prima di tutto lei dovrebbe pescare più a lungo, ogni giorno di più. Così logicamente pescherebbe di più. Il pesce in più lo potrebbe vendere e comprarsi una barca più grossa. Barca più grossa significa più pesce, più pesce significa più soldi, più soldi più barche! Potrà permettersi un'intera flotta! Quindi invece di vendere il pesce all'uomo medio, potrà negoziare direttamente con le industrie della lavorazione del pesce, potrà a suo tempo aprirsene una sua. In seguito potrà lasciare il villaggio e trsferirsi a Mexico City o a Los Angeles o magari addirittura a New York! Da lì potrà dirigere un'enorme impresa!" "....e dopo?" " Ah dopo, e qui viene il bello, quando i suoi affari avranno raggiunto volumi grandiosi, potrà vendere le azioni e guadagnare miliardi !!!" "...Miliardi?...E poi?" "E poi finalmente potrà ritirarsi dagli affari....e concedersi di vivere...in un piccolo villaggio vicino alla costa, dormire fino a tardi, giocare con i suoi bimbi, pescare un po' di pesce, fare la siesta, passare le serate con gli amici bevendo e giocando in allegria!"..........!!!!!!!! BUON ANNO!!!!!!!!
sabato, 10 gennaio 2009
Mai più tortura nelle carceri.....
Splendido Obama!
venerdì, 09 gennaio 2009
Eccomi qui. Innanzi tutto grazie a chi si è preoccupato per la mia sparizione e, no, il blog non è morto, e nemmeno io, anche se ho trascorso gli ultimi giorni a letto. Attaccata dall'influenza che, devo dire, quest'anno è veramente brutta. Mal di testa, forte e insopportabile, nausea, inappetenza, dolori alle ossa, mi son sentita un vero straccio. E stanchezza, da non riuscire a stare in piedi più di dieci minuti. Invece stamattina, finalmente, mi son svegliata senza mal di testa. Ora devo riprendere le forze, non sono ancora guarita, non vorrei ricascarci e ritrovarmi a star peggio di prima. Dobbiamo o no imparare a volerci un po' più di bene? In questi giorni di letto forzato ho molto riflettuto, sul presente, sul passato, sugli errori, sui sogni a volte "da romanzo", e la mia infanzia, la giovinezza, e tutti questi anni che sono volati via, ed il mio cercar di essere come gli altri mi vorrebbero....Giusto? Sbagliato? Non so, forse un modo per farsi accettare, per farsi amare, per sentirsi importanti per qualcuno. Che, alla fine, non serve a niente, c'è troppo egoismo in giro, la gente non sa più voler veramente bene..... Basta guardarsi attorno..... Siamo tutti soli in compagnia...