lunedì, 06 luglio 2009
"Sono dell'idea che più conosciamo noi stessi e più ci infiliamo e ci lasciamo travolgere dagli eventi. Ritengo non possa niente il senno contro la potenza della passione, qualunque essa sia."

Questo il commento di 'queen 251' al mio ultimo post. Una giovane lettrice, e scrittrice (di post), che crede nella passione come potenza ingestibile e incontrollabile. L'età insegna, a parer mio, a mantenerci "sotto controllo", la saggezza insegna a gestire sensazioni, sentimenti, passioni, eventi.
postato da: mtm alle ore 13:09 | Permalink | commenti (8)
Commenti
#1    06 Luglio 2009 - 17:19
 
Credi tu Mary che la passione o qualsiasi altro sentimento "esuberante", che rendono la vita degna di essere vissuta, possano essere gestiti o mitigati, insomma tenuti a freno dall'esperienza e dalla saggezza (sempre si abbia la ventura, ad una certa età, di acquisire quest'ultima)? Io non lo credo e soprattutto non lo voglio credere... Non voglio credere che momenti che considero i più belli, i più veri, proprio perchè mi consentono di uscire e di sostare seppur per poco fuori del mio guscio, che allargano il mio cuore fino a farlo scoppiare, che stordiscono la mia mente sino a farla errare per mondi paralleli...
Beh Mary, tu dici le stesse cose che mi ripete spesso mia madre; io rispondo a te come rispondo a lei: Non sono tagliata per vivere la mia vita al lume del senno di poi. ^^
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#2    06 Luglio 2009 - 18:02
 
solo i folli si fanno travolgere dagli eventi, ma detto questo di folli è pieno il mondo...
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#3    06 Luglio 2009 - 19:53
 
Parla la Follia, in "Elogio alla Follia" di Erasmo da Rotterdam:

"Qualsiasi cosa dicano di me i mortali - non ignoro, infatti, quanto la Follia sia portata per bocca anche dai più folli - tuttavia, ecco qui la prova decisiva che io, io sola, dico, ho il dono di rallegrare gli Dèi e gli uomini. Non appena mi sono presentata per parlare a questa affollatissima assemblea, di colpo tutti i volti si sono illuminati di non so quale insolita ilarità. D'improvviso le vostre fronti si sono spianate, e mi avete applaudito con una risata così lieta e amichevole che tutti voi qui presenti, da qualunque parte mi giri, mi sembrate ebbri del nettare misto a nepènte degli Dèi d'Omero, mentre prima sedevate cupi e ansiosi come se foste tornati allora dall'antro di Trofonio. Appena mi avete notata, avete cambiato subito faccia, come di solito avviene quando il primo sole mostra alla terra il suo aureo splendore, o quando, dopo un crudo inverno, all'inizio della primavera, spirano i dolci venti di Favonio, e tutte le cose mutando di colpo aspetto assumono nuovi colori e tornano a vivere visibilmente un'altra giovinezza. Così col mio solo presentarmi sono riuscita a ottenere subito quello che oratori, peraltro insigni, ottengono a stento con lunga e lungamente meditata orazione.

In certi casi si è gratificati doppiamente... ^^

Chiedo scusa alla nostra gentile ospite per questo bisticcio.
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#4    07 Luglio 2009 - 19:43
 
Lasciamo stare la follia, che è altra cosa. Ti pare una coincidenza che io parli come tua madre? E, bada bene, non sono una tipica donna di mezza età tutta casa e figli, se dai un'occhiata al mio blog lo capisci da te. Ma l'età cambia le persone, e dato che siamo noi stessi a permettere che ciò accada, è facile dedurre che in fondo è naturale e meglio così, altrimenti perché lo accetteremmo? Gli adulti che rimangono eterni ragazzi, che vuoi, alla fine sono ridicoli, non trovi?
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#5    08 Luglio 2009 - 10:34
 
Probabilmente è colpa mia che non riesco a far sì che il mio pensiero sia intellegibile agli altri. Mi accade spesso, quindi non mi meraviglio più di tanto. Un mio carissimo amico, un ragazzo che ora è scomparso, con il quale ero in perfetta simbiosi spirituale ed intellettuale, mi ripeteva spesso che io vivo in un mondo altro precluso a coloro che non sanno puntare i piedi e resistere alla corrente piatta e prevedibile della vita. Gli credevo, gli ho creduto, perchè in effetti mi sento un po così.
Ritengo che esser giovani sia una fortuna; ritengo che sentirsi giovani sempre sia una fortuna ancor più grande. Credo anche che ridursi ad accettare qualcosa equivalga ad essere rassegnati.
Ma soprattuto, ripeto, credo che una delle più belle cose che possa capitare ad un adulto sia quella di riuscire a mantenersi giovane dentro. Se poi questo appare risibile.... Beh, che dirti... ^^
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#6    08 Luglio 2009 - 18:24
 
Rimanere giovani dentro è una bellissima cosa, comportarsi a cinquant'anni come se ne avessimo venti è differente. Ho tre figli, di 31-25-15 anni, faccio loro da madre, non da amica, ed a loro va benissimo così. Hanno già un padre che non riesce ad uscire dai panni del "ragazzotto" e non mi pare ne siano particolarmente fieri. Padre (poco) per loro, ex marito (fortunatamente) per me. Crescere non significa perdere la gioia di vivere, l'entusiasmo e la voglia di fare, solamente si modificano alcuni atteggiamenti ed aspettative.
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#7    23 Luglio 2009 - 00:29
 
eheheh vedete... a mio avviso questa diatriba non si pone, perché non v'è errore in nessuna di voi due: ogni periodo della propria vita ha i suoi comportamenti, i suoi ideali, le sue motivazioni, e ognuno è convinto che siano le proprie quelle giuste :)
In realtà nella vita si cambia, ciò che ci travolge cambia, e perfino il modo di come questo avviene cambia.
Se queen251 la pensasse come mtm, oddio... ciò non sarebbe bene. Se mtm la pensasse come queen251, sarebbe parimenti strano ed errato.
Vedete... non è che si "controlla" o si "mitiga"... si "è", e basta :)
Laddove una volta c'erano mille lacrime, forse oggi ce n'è una, ma più densa. Dove un giorno c'era una passione che squarciava il cuore e non faceva dormire, oggi c'è un amore che non ha bisogno di essere travolto per saper dare e ricevere tutto.
Chi crede che nella vita non si cambia, allo stesso modo di chi dice di non essere mai cambiato, mente, anche a sé stesso. Perché la vita è cambiamento, non lo si può evitare.
E tutti i nostri stati (non dico le "nostre età" perché gli anni possono non coincidere) e i loro modi di essere, vanno rispettati allo stesso modo...
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#8    01 Settembre 2009 - 08:48
 
io concordo completamente con lui.
Non è un percorso facile, quello che porta a conoscerci, ma una volta che ci si inoltra e si inizia a comprendere e quindi anche a godere di pregi, senza soffrire troppo per i difetti, si inizia a vivere..... intensamente

Serene giornate
Ezio
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